vita da mamma

Le amicizie dopo la meternità  

Stasera io,il Titano (ho deciso che sarà il nome del mio compagno, col tempo scopriremo quanto gli si addice ) e Loe siamo stati a cena da una mia carissima amica d’infanzia. Lei è una di quelle poche persone che posso considerare un’amicizia sincera… Nonostante gli anni e tutto il tempo passato lontano (in due stati diversi!) non ci siamo mai perse di vista, incredibile considerando quante “amicizie” sono andate alla deriva pur vivendo giorno dopo giorno nella stessa piccola città!

Nicky ha litigato con il ragazzo ma è routine quindi riesce a gestire la cosa senza farne un melodrama, Loe è assonnato..casa della mia amica è piccola e accogliente ed inizio a realizzare che è la prima volta da quando sono rimpatriata che vado a casa di una mia amica. Tra tutte le persone che conosco lei è la prima ad aver tagliato il cordone ombelicale con i genitori. Lavora, ha una casa propria ed un compagno con cui sta creando il proprio avvenire… Essenzialmente la mia stessa realtà. Tra tante persone ancora intente a fingere di studiare o a lavorare per poi sperperare tutto in cazzeggio e restare sempre inchiodate a casa di mamma e papà (sono scelte, per carità!) noi abbiamo fatto quel fatidico salto avanti…

vado fiera di ciò che ho realizzato :

Ho un figlio stupendo. Meraviglioso. Incedibile.

Un compagno che mi adora e che adoro immensamente.

Una casa tutta nostra (si è vero… Per ora stiamo da mia mamma ma è solo in attesa di sistemare casa).

Modestia a parte è diventato difficile per me coltivare le amicizie di un tempo, conduciamo una vita troppo diversa e purtroppo certi tipi di diversità dopo un po’ pesano (il non cannarsi o alcolizzarsi di per sé riduce drasticamente la percentuale di rapporti umani intrattenibili) e inevitabilmente avviene una selezione sempre più serrata.

Il Titano trova Nicky simpatica (rientrare tra le sue simpatie è estremamente difficile) stare in loro compagnia ha reso la serata piacevole e scorrevole,

Loe ha dormito quasi tutto il tempo, si è svegliato solo per il cambio pannolino e per una poppata di cinque minuti dopo la quale lo abbiamo impaccottato nel sacco nanna e abbiamo fatto rientro a casa.

Per strada non c’era anima viva, erano le 23… Da quanto tempo non facevo così tardi la sera! Preferisco rientrare prima del tramonto per evitare che il pupo prenda freddo, qui—… Ehm… A proposito.. Sono di Sorrento! — l’umidità è davvero una piaga, puoi coprirti quanto vuoi… Sentirai sempre e comunque l’umidità penetrarti nelle ossa,ho anche comprato il sacco nanna che ho usato per la prima volta stasera, in pile all’interno e impermeabile all’esterno, di topolino!!

Magari nelle feste di Natale tornerà più utile!

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